mercoledì, ottobre 11, 2006
Festival della Scienza Genova 26/10 - 07/11 2006
Festival della Scienza Genova 26/10 - 07/11 2006
Selezione conferenze
I confini di Babele
Il cervello e il mistero delle lingue impossibili
Claudia Bianchi, Edoardo Boncinelli, Michele Di Francesco, Giorgio Graffi, Andrea Moro, Nicla Vassallo; modera Armando Massarenti
28 ottobre, alle 18:00
Aula Polivalente San Salvatore
Piazza Sarzano
Una delle scoperte più rivoluzionarie della linguistica contemporanea è che non tutte le lingue concepibili sono effettivamente realizzate. In particolare, ci sono intere famiglie di regole grammaticali che non si trovano in alcuna lingua del mondo. Questa scoperta ha da sempre sollevato una domanda fondamentale: si tratta di un accidente storico, di un caso, oppure quest'assenza riflette un assetto particolare della struttura del cervello dell'uomo? L'impiego delle moderne tecniche di neuroimmagini ha permesso in questi anni di fornire dati molto forti a favore dell'ipotesi di una spiegazione biologica. Quali sono le ricadute teoriche e concrete di questa nuova scoperta? Cosa ci dice la biolinguistica sull'evoluzione della nostra specie? Alcuni famosi scienziati e filosofi cercheranno di fare il punto della situazione su questi affascinanti temi di ricerca.
Le nuove tecnologie, l'open source e la proprietà intellettuale
Stefano Carabelli, Paolo D'Amato, Filippo Ferroni, Guido Saracco
1 novembre, alle 11:00
Palazzo Ducale - Sala del Minor Consiglio
P.zza Matteotti 9
Lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche e delle comunicazioni hanno cambiato non soltanto le abitudini delle persone, ma anche il modo di lavorare e di fare ricerca, aprendo il campo a nuove problematiche nell'ambito della proprietà intellettuale. Sempre più frequenti, ad esempio, sono le dispute sulla brevettazione del software; in questo contesto si contrappongono infatti diversi interessi politici ed economici di multinazionali, centri di ricerca e università, Stati e utenti. Sono così nati fenomeni alternativi alla brevettazione come l'open source, che favoriscono lo sviluppo di programmi fuori dai vincoli del copyright. Situazioni per certi versi analoghe si riscontrano anche in campi scientifici di sviluppo recente come le biotecnologie, dove peraltro l'informatica sta assumendo un ruolo sempre più importante; si pensi, ad esempio, alla genomica computazionale per l'analisi delle sequenze di geni, o alla cosiddetta bioinformatica.
Finanza per la scienza, la tecnologia e l’innovazione
3 novembre, dalle 09:30 alle 13:00
Palazzo Ducale - Sala del Minor Consiglio
P.zza Matteotti 9
Il seminario organizzato dalla Banca Europea per gli Investimenti, l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea in collaborazione con altri operatori rilevanti del settore, si propone di illustrare e discutere le finalità e le modalità degli strumenti finanziari volti all’attuazione delle politiche dell’Unione europea.
Verranno spiegati i criteri utilizzati per predisporre il finanziamento di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel contesto della strategia di Lisbona, volta al rafforzamento delle attività economiche che poggiano maggiormente sulle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
Saranno infine presentati alcuni casi specifici di progetti realizzati.
Le nanotecnologie, un'opportunità per l'innovazione
Siegmar Roth
3 novembre, alle 17:00
Palazzo Ducale - Sala del Minor Consiglio
P.zza Matteotti 9
Il prefisso “nano-” significa che si tratta di strutture molto piccole: tanto piccole da far emergere nuove proprietà che non era possibile prevedere a partire dal comportamento del materiale a livello macroscopico. Un esempio sono i nanotubi di carbonio: tubi senza giunture aventi diametro di un milionesimo e lunghi diversi millesimi di millimetro. Le loro proprietà non possono essere derivate da quelle di campioni di carbonio puro come il diamante o la grafite.
I nanotubi di carbonio sono il punto di partenza per spiegare i nuovi fenomeni che si incontrano nel nanomondo e per indicare applicazioni tecnologiche come nuovi transistor per la nanoelettronica, elettrodi trasparenti per la fotoelettronica e sorgenti fredde di elettroni per monitor a schermo piatto.
Lo sviluppo tecnologico della micro e nanoelettronica viene paragonato a eventi storici di improvviso progresso avvenuto in altri campi come l’industria tessile o l’industria automobilistica, e sono discussi possibili scenari per il futuro
La conferenza è promossa da ISICT che, in occasione di questo prestigioso evento, premierà gli allievi selezionati per l’a.a. 2006/2007 e consegnerà gli attestati a quanti hanno recentemente concluso i percorsi formativi dell’Istituto.
Filosofia delle conoscenze
Le frontiere e gli intrecci
Giulio Giorello, Christopher Hughes, Eugenio Lecaldano, Nicla Vassallo; modera Armando Massarenti
4 novembre, dalle 15:00 alle 17:00
Palazzo Ducale - Sala del Minor Consiglio
P.zza Matteotti 9
Prendendo spunto dal volume “Filosofia delle conoscenze” (Codice, 2006) la curatrice Nicla Vassallo e un pugno di noti filosofi esplorano le frontiere della conoscenza estetica, religiosa, scientifica ed etica in un momento sempre più caratterizzato dall’esigenza di conoscenza effettiva e specialistica, ma impregnato di conoscenze presunte o generiche che mortificano la nostra curiosità. Ci sono conoscenze possibili e in che cosa consistono? Hanno senso i giudizi estetici sul bello e sul brutto, e i giudizi etici sul bene e sul male? Moderati da Armando Massarenti, Nicla Vassallo, Giulio Giorello, Christopher Hughes e Eugenio Lecaldano si lasciano mettere alla prova da queste domande capitali e sfidano le nostre intuizioni comuni e la tradizionale visione delle conoscenze per cogliere gli aspetti più entusiasmanti di una riflessione capace di indicare nuovi modi di esplorazione del mondo e dei valori comuni.
Siamo una massa di ignoranti. Parliamone
Edoardo Boncinelli, Flavio Oreglio
5 novembre, alle 21:00
Palazzo Ducale - Sala del Maggior Consiglio
P.zza Matteotti 9
Il libro di Oreglio Siamo una massa di ignoranti. Parliamone ( Bompiani, 2006) è una sorta di write-show, un invito al dibattito sui grandi temi che fanno da sfondo all’attualità. Prendendo spunto dalla dilagante superficialità e dal pressappochismo che ci circonda, Flavio Oreglio si sofferma sulle contraddizioni della società moderna, per esprimere, mantenendo il suo tono umoristico e satirico, la propria posizione su tematiche che vanno dalla filosofia, alla scienza, alla religione: i “pilastri della mente dell’uomo” che a volte sembrano sostenersi vicendevolmente e condividere i reciproci punti di vista, ma sostanzialmente restano in perenne conflitto tra di loro.
Ad accogliere questo invito sarà il poliedrico scienziato Edoardo Boncinelli.
Scienza ed educazione
Marco Bersanelli, Giorgio Israel, Raffaella Manara
6 novembre, alle 17:00
Aula Polivalente San Salvatore
Piazza Sarzano
La scienza occupa una posizione centrale negli interessi e nelle preoccupazioni dell’uomo contemporaneo. Sul versante della conoscenza i traguardi si spostano sempre più in avanti, in una corsa che sembra inarrestabile. Le applicazioni si estendono verso ambiti un tempo impensabili, arrivando talvolta a minacciare gli equilibri naturali e l’integrità stessa delle persone. Perché il binomio scienza ed educazione ?
Nella mentalità corrente si sta diffondendo un senso di paura, o almeno di forte preoccupazione, mentre si moltiplicano le voci critiche, gli inviti alla cautela e le richieste di un maggior controllo. Ciò nonostante, in rilevanti settori dell’opinione pubblica, e anche nella mentalità di molti ricercatori, resta radicata l’immagine della scienza come di un’attività neutra, nella quale l’essere umano sembra avere una parte secondaria o addirittura insignificante; tanto che le domande su ciò che motiva l’impegno della ricerca sembrano del tutto fuori luogo. L’impalcatura della conoscenza scientifica appare ancora come una struttura auto-definita, non soggetta ad altro al di sopra o al di fuori di se stessa e quindi, priva di condizionamenti e svincolata da reali legami di responsabilità e giudizio.
La questione educativa e di responsabilità, tocca anche, e soprattutto, l'ambito scientifico, in cui si evidenzia sempre di più l'importanza di una dimensione educativa della ricerca e della comunicazione. Si avverte l'esigenza di fornire a chi studia e lavora in campo scientifico e tecnologico un orizzonte culturale in cui si inseriscano le diverse conoscenze, spesso fortemente specializzate, e da cui attingere criteri di orientamento, anche di fronte alle responsabilità sempre maggiori legate al progresso delle conoscenze e alla vastità delle applicazioni.
Di qui l'esigenza di una riflessione su scienza e educazione, che si potrebbe articolare in due direzioni, secondo una serie di interrogativi.
- Quale educazione per la scienza?
Quali atteggiamenti, quali attitudini, quali elementi metodologici è necessario sviluppare in chi si accosta allo studio scientifico? Quali sono le problematiche che lo studioso di scienza deve conoscere e affrontare? Quali le condizioni che più hanno favorito e favoriscono la scoperta scientifica?
- Quale scienza per l'educazione?
Qual è l'apporto dello studio di tipo scientifico nella formazione della giovani generazioni? Quali problematiche si rilevano oggi nell'insegnamento e nell'apprendimento, nei diversi livelli di studio e di ricerca? Quali sono le esperienze più significative?
Simmetria, ambiguità e auto-organizzazione nella scienza e nell'arte
Giuseppe Caglioti, Tatiana V. Tchouvileva
7 novembre, alle 15:00
Aula Polivalente San Salvatore
Piazza Sarzano
Lungi dall’appartenere a “due culture” distinte e incomunicabili, scienza e arte hanno radici comuni nella simmetria, nell'ambiguità e nell'auto-organizzazione. Un ponte tra scienza e arte è la creatività, stimolata dalla bellezza. Nella conferenza sono esplorate condizioni per l’esistenza della bellezza.
Affinché una creatura, una cosa, un fenomeno possano essere considerati belli, appare necessario – ma non sempre è sufficiente – che essi siano sede di un ordine originato da riduzioni della simmetria: da riduzioni che implicano l’attraversamento di uno stato critico carico di ambiguità e che sono promosse in modo naturale, in uno spazio inizialmente omogeneo e isotropo, da processi di organizzazione o di auto-organizzazione. Diventa allora possibile interpretare sia l’evoluzione dell’ideale di bellezza sia le differenze tra i gusti estetici.
Gli argomenti trattati sono illustrati mediante un documentario sulla musica dei colori: una nuova specie naturale di arte tecnologica stimolata da una congettura di Isaac Newton, perseguita poi per tre secoli da musicisti, pittori e scienziati, e sviluppata da un gruppo internazionale di ricerca interdisciplinare.
Abiti tecnologici
Alla scoperta della plastica che conduce la corrente
Davide Comoretto
7 novembre, alle 15:00
Biblioteca Berio - Sala dei Chierici
Via del Seminario 16
Transistor, led, sensori, schermi e altre diavolerie optoelettroniche flessibili saranno presto applicate agli indumenti.
Davide Comoretto illustra la scoperta di nuovi polimeri che uniscono le proprietà elettroniche dei semiconduttori alle tradizionali proprietà meccaniche delle materie plastiche: una nuova classe di materiali che trovano applicazione in dispositivi optoelettronici flessibili e avvolgibili, che saranno costruiti con la tecnologia a getto d’inchiostro.
Innovazione, ricerca & musei
Custodire il passato per costruire il futuro
Fausto Barbagli, Francesca Monza, Telmo Pievani, Andrea Pontremoli, Vincenzo Tagliasco; modera Sylvie Coyaud.
7 novembre, alle 17:00
Museo di Storia Naturale "G. Doria"
Via Brigata Liguria 9
Un incontro in occasione della pubblicazione de La scienza nei musei (Orme Editori, 2006), nella splendida cornice del Museo di Storia Naturale di Genova. Il libro si propone e si configura come una guida allo straordinario e poco conosciuto patrimonio museale scientifico italiano.
Saranno presenti gli autori Francesca Monza e Fausto Barbagli, Telmo Pievani e Vincenzo Tagliasco, l'amministratore delegato e presidente di IBM Italia Andrea Pontremoli e la giornalista scientifica Sylvie Coyaud.
In collaborazione con Orme Editori e IBM Italia
Programma completo in pdf
Selezione conferenze
I confini di Babele
Il cervello e il mistero delle lingue impossibili
Claudia Bianchi, Edoardo Boncinelli, Michele Di Francesco, Giorgio Graffi, Andrea Moro, Nicla Vassallo; modera Armando Massarenti
28 ottobre, alle 18:00
Aula Polivalente San Salvatore
Piazza Sarzano
Una delle scoperte più rivoluzionarie della linguistica contemporanea è che non tutte le lingue concepibili sono effettivamente realizzate. In particolare, ci sono intere famiglie di regole grammaticali che non si trovano in alcuna lingua del mondo. Questa scoperta ha da sempre sollevato una domanda fondamentale: si tratta di un accidente storico, di un caso, oppure quest'assenza riflette un assetto particolare della struttura del cervello dell'uomo? L'impiego delle moderne tecniche di neuroimmagini ha permesso in questi anni di fornire dati molto forti a favore dell'ipotesi di una spiegazione biologica. Quali sono le ricadute teoriche e concrete di questa nuova scoperta? Cosa ci dice la biolinguistica sull'evoluzione della nostra specie? Alcuni famosi scienziati e filosofi cercheranno di fare il punto della situazione su questi affascinanti temi di ricerca.
Le nuove tecnologie, l'open source e la proprietà intellettuale
Stefano Carabelli, Paolo D'Amato, Filippo Ferroni, Guido Saracco
1 novembre, alle 11:00
Palazzo Ducale - Sala del Minor Consiglio
P.zza Matteotti 9
Lo sviluppo delle nuove tecnologie informatiche e delle comunicazioni hanno cambiato non soltanto le abitudini delle persone, ma anche il modo di lavorare e di fare ricerca, aprendo il campo a nuove problematiche nell'ambito della proprietà intellettuale. Sempre più frequenti, ad esempio, sono le dispute sulla brevettazione del software; in questo contesto si contrappongono infatti diversi interessi politici ed economici di multinazionali, centri di ricerca e università, Stati e utenti. Sono così nati fenomeni alternativi alla brevettazione come l'open source, che favoriscono lo sviluppo di programmi fuori dai vincoli del copyright. Situazioni per certi versi analoghe si riscontrano anche in campi scientifici di sviluppo recente come le biotecnologie, dove peraltro l'informatica sta assumendo un ruolo sempre più importante; si pensi, ad esempio, alla genomica computazionale per l'analisi delle sequenze di geni, o alla cosiddetta bioinformatica.
Finanza per la scienza, la tecnologia e l’innovazione
3 novembre, dalle 09:30 alle 13:00
Palazzo Ducale - Sala del Minor Consiglio
P.zza Matteotti 9
Il seminario organizzato dalla Banca Europea per gli Investimenti, l’istituzione finanziaria dell’Unione Europea in collaborazione con altri operatori rilevanti del settore, si propone di illustrare e discutere le finalità e le modalità degli strumenti finanziari volti all’attuazione delle politiche dell’Unione europea.
Verranno spiegati i criteri utilizzati per predisporre il finanziamento di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel contesto della strategia di Lisbona, volta al rafforzamento delle attività economiche che poggiano maggiormente sulle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
Saranno infine presentati alcuni casi specifici di progetti realizzati.
Le nanotecnologie, un'opportunità per l'innovazione
Siegmar Roth
3 novembre, alle 17:00
Palazzo Ducale - Sala del Minor Consiglio
P.zza Matteotti 9
Il prefisso “nano-” significa che si tratta di strutture molto piccole: tanto piccole da far emergere nuove proprietà che non era possibile prevedere a partire dal comportamento del materiale a livello macroscopico. Un esempio sono i nanotubi di carbonio: tubi senza giunture aventi diametro di un milionesimo e lunghi diversi millesimi di millimetro. Le loro proprietà non possono essere derivate da quelle di campioni di carbonio puro come il diamante o la grafite.
I nanotubi di carbonio sono il punto di partenza per spiegare i nuovi fenomeni che si incontrano nel nanomondo e per indicare applicazioni tecnologiche come nuovi transistor per la nanoelettronica, elettrodi trasparenti per la fotoelettronica e sorgenti fredde di elettroni per monitor a schermo piatto.
Lo sviluppo tecnologico della micro e nanoelettronica viene paragonato a eventi storici di improvviso progresso avvenuto in altri campi come l’industria tessile o l’industria automobilistica, e sono discussi possibili scenari per il futuro
La conferenza è promossa da ISICT che, in occasione di questo prestigioso evento, premierà gli allievi selezionati per l’a.a. 2006/2007 e consegnerà gli attestati a quanti hanno recentemente concluso i percorsi formativi dell’Istituto.
Filosofia delle conoscenze
Le frontiere e gli intrecci
Giulio Giorello, Christopher Hughes, Eugenio Lecaldano, Nicla Vassallo; modera Armando Massarenti
4 novembre, dalle 15:00 alle 17:00
Palazzo Ducale - Sala del Minor Consiglio
P.zza Matteotti 9
Prendendo spunto dal volume “Filosofia delle conoscenze” (Codice, 2006) la curatrice Nicla Vassallo e un pugno di noti filosofi esplorano le frontiere della conoscenza estetica, religiosa, scientifica ed etica in un momento sempre più caratterizzato dall’esigenza di conoscenza effettiva e specialistica, ma impregnato di conoscenze presunte o generiche che mortificano la nostra curiosità. Ci sono conoscenze possibili e in che cosa consistono? Hanno senso i giudizi estetici sul bello e sul brutto, e i giudizi etici sul bene e sul male? Moderati da Armando Massarenti, Nicla Vassallo, Giulio Giorello, Christopher Hughes e Eugenio Lecaldano si lasciano mettere alla prova da queste domande capitali e sfidano le nostre intuizioni comuni e la tradizionale visione delle conoscenze per cogliere gli aspetti più entusiasmanti di una riflessione capace di indicare nuovi modi di esplorazione del mondo e dei valori comuni.
Siamo una massa di ignoranti. Parliamone
Edoardo Boncinelli, Flavio Oreglio
5 novembre, alle 21:00
Palazzo Ducale - Sala del Maggior Consiglio
P.zza Matteotti 9
Il libro di Oreglio Siamo una massa di ignoranti. Parliamone ( Bompiani, 2006) è una sorta di write-show, un invito al dibattito sui grandi temi che fanno da sfondo all’attualità. Prendendo spunto dalla dilagante superficialità e dal pressappochismo che ci circonda, Flavio Oreglio si sofferma sulle contraddizioni della società moderna, per esprimere, mantenendo il suo tono umoristico e satirico, la propria posizione su tematiche che vanno dalla filosofia, alla scienza, alla religione: i “pilastri della mente dell’uomo” che a volte sembrano sostenersi vicendevolmente e condividere i reciproci punti di vista, ma sostanzialmente restano in perenne conflitto tra di loro.
Ad accogliere questo invito sarà il poliedrico scienziato Edoardo Boncinelli.
Scienza ed educazione
Marco Bersanelli, Giorgio Israel, Raffaella Manara
6 novembre, alle 17:00
Aula Polivalente San Salvatore
Piazza Sarzano
La scienza occupa una posizione centrale negli interessi e nelle preoccupazioni dell’uomo contemporaneo. Sul versante della conoscenza i traguardi si spostano sempre più in avanti, in una corsa che sembra inarrestabile. Le applicazioni si estendono verso ambiti un tempo impensabili, arrivando talvolta a minacciare gli equilibri naturali e l’integrità stessa delle persone. Perché il binomio scienza ed educazione ?
Nella mentalità corrente si sta diffondendo un senso di paura, o almeno di forte preoccupazione, mentre si moltiplicano le voci critiche, gli inviti alla cautela e le richieste di un maggior controllo. Ciò nonostante, in rilevanti settori dell’opinione pubblica, e anche nella mentalità di molti ricercatori, resta radicata l’immagine della scienza come di un’attività neutra, nella quale l’essere umano sembra avere una parte secondaria o addirittura insignificante; tanto che le domande su ciò che motiva l’impegno della ricerca sembrano del tutto fuori luogo. L’impalcatura della conoscenza scientifica appare ancora come una struttura auto-definita, non soggetta ad altro al di sopra o al di fuori di se stessa e quindi, priva di condizionamenti e svincolata da reali legami di responsabilità e giudizio.
La questione educativa e di responsabilità, tocca anche, e soprattutto, l'ambito scientifico, in cui si evidenzia sempre di più l'importanza di una dimensione educativa della ricerca e della comunicazione. Si avverte l'esigenza di fornire a chi studia e lavora in campo scientifico e tecnologico un orizzonte culturale in cui si inseriscano le diverse conoscenze, spesso fortemente specializzate, e da cui attingere criteri di orientamento, anche di fronte alle responsabilità sempre maggiori legate al progresso delle conoscenze e alla vastità delle applicazioni.
Di qui l'esigenza di una riflessione su scienza e educazione, che si potrebbe articolare in due direzioni, secondo una serie di interrogativi.
- Quale educazione per la scienza?
Quali atteggiamenti, quali attitudini, quali elementi metodologici è necessario sviluppare in chi si accosta allo studio scientifico? Quali sono le problematiche che lo studioso di scienza deve conoscere e affrontare? Quali le condizioni che più hanno favorito e favoriscono la scoperta scientifica?
- Quale scienza per l'educazione?
Qual è l'apporto dello studio di tipo scientifico nella formazione della giovani generazioni? Quali problematiche si rilevano oggi nell'insegnamento e nell'apprendimento, nei diversi livelli di studio e di ricerca? Quali sono le esperienze più significative?
Simmetria, ambiguità e auto-organizzazione nella scienza e nell'arte
Giuseppe Caglioti, Tatiana V. Tchouvileva
7 novembre, alle 15:00
Aula Polivalente San Salvatore
Piazza Sarzano
Lungi dall’appartenere a “due culture” distinte e incomunicabili, scienza e arte hanno radici comuni nella simmetria, nell'ambiguità e nell'auto-organizzazione. Un ponte tra scienza e arte è la creatività, stimolata dalla bellezza. Nella conferenza sono esplorate condizioni per l’esistenza della bellezza.
Affinché una creatura, una cosa, un fenomeno possano essere considerati belli, appare necessario – ma non sempre è sufficiente – che essi siano sede di un ordine originato da riduzioni della simmetria: da riduzioni che implicano l’attraversamento di uno stato critico carico di ambiguità e che sono promosse in modo naturale, in uno spazio inizialmente omogeneo e isotropo, da processi di organizzazione o di auto-organizzazione. Diventa allora possibile interpretare sia l’evoluzione dell’ideale di bellezza sia le differenze tra i gusti estetici.
Gli argomenti trattati sono illustrati mediante un documentario sulla musica dei colori: una nuova specie naturale di arte tecnologica stimolata da una congettura di Isaac Newton, perseguita poi per tre secoli da musicisti, pittori e scienziati, e sviluppata da un gruppo internazionale di ricerca interdisciplinare.
Abiti tecnologici
Alla scoperta della plastica che conduce la corrente
Davide Comoretto
7 novembre, alle 15:00
Biblioteca Berio - Sala dei Chierici
Via del Seminario 16
Transistor, led, sensori, schermi e altre diavolerie optoelettroniche flessibili saranno presto applicate agli indumenti.
Davide Comoretto illustra la scoperta di nuovi polimeri che uniscono le proprietà elettroniche dei semiconduttori alle tradizionali proprietà meccaniche delle materie plastiche: una nuova classe di materiali che trovano applicazione in dispositivi optoelettronici flessibili e avvolgibili, che saranno costruiti con la tecnologia a getto d’inchiostro.
Innovazione, ricerca & musei
Custodire il passato per costruire il futuro
Fausto Barbagli, Francesca Monza, Telmo Pievani, Andrea Pontremoli, Vincenzo Tagliasco; modera Sylvie Coyaud.
7 novembre, alle 17:00
Museo di Storia Naturale "G. Doria"
Via Brigata Liguria 9
Un incontro in occasione della pubblicazione de La scienza nei musei (Orme Editori, 2006), nella splendida cornice del Museo di Storia Naturale di Genova. Il libro si propone e si configura come una guida allo straordinario e poco conosciuto patrimonio museale scientifico italiano.
Saranno presenti gli autori Francesca Monza e Fausto Barbagli, Telmo Pievani e Vincenzo Tagliasco, l'amministratore delegato e presidente di IBM Italia Andrea Pontremoli e la giornalista scientifica Sylvie Coyaud.
In collaborazione con Orme Editori e IBM Italia
Programma completo in pdf

