giovedì, ottobre 19, 2006

Convegno: Il nuovo sistema dell’informazione tra diritto ed etica

BARI\ agenzia aise\ - Il nuovo sistema dell’informazione tra diritto ed etica è il titolo del convegno che si terrà domani 19/10/06 dalle 16 nell’Aula Magna della Libera Università Mediterranea Jean Monnet di Bari in occasione della presentazione del Codice delle comunicazioni a cura di Roberto Bocchini (Preside della Facoltà di Economia della LUM), edito dal Sole 24 Ore.
Dopo il saluto del Rettore della Lum, Emanuele Degennaro, seguirà il dibattito a cui saranno presenti il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, il Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Corrado Calabrò, l’On. Ciriaco De Mita, e Giuseppe Tesauro, Giudice della Corte Costituzionale e, sino all’ottobre dello scorso anno, Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
L’iniziativa muove i suoi passi nella consapevolezza che nell’attuale scenario tecnologico il sistema delle telecomunicazioni e la sua regolamentazione rappresentano non solo il luogo centrale delle politiche di sviluppo economico del paese, ma anche il punto di contatto tra problematiche giuridiche e questioni etiche.
"È indubbio - spiega Bocchini - che l’avvento di sistemi globali e diffusi di telecomunicazioni (network) e l’integrazione verticale tra media non solo incidono sulla natura stessa di termini come "libertà di stampa" e "diritto d’informazione" ma pongono anche nuove e complesse tematiche connesse al rapporto tra sistema informativo e libertà personali. In quest’ottica – prosegue – proprio poiché il diritto all’informazione non può che mutare il proprio significato e la propria portata in un sistema delle telecomunicazioni accresciuto per forza e pervasività, occorre ripensarlo, declinandolo di volta in volta a seconda delle interferenze con i concetti di privacy, libertà economica e segretezza delle comunicazioni".
"Il nuovo sistema dell'informazione – aggiunge il rettore - non può, così, che chiedere al diritto e ai suoi operatori di intervenire nello studio e nella scelta della regolamentazione delle forme di produzione e delle modalità di fruizione dell’informazione. Pur tuttavia nel difficile compito di dettare norme e principi che non perturbino il sottile equilibrio tra diritto a informare e tutela del cittadino, il Legislatore ha, fino a oggi, fatto ricorso unicamente a leggi speciali e riforme parziali che non hanno fatto altro che aggravare i preesistenti problemi di chiarezza e intelligibilità dell’ordinamento giuridico".
"Risulta così complesso – conclude l’autore del volume - per il giurista così come per l’operatore del settore, orientarsi tra nuovi diritti, quali ad esempio quelli contenuti nel nuovo codice della privacy, e statuti giuridici finalizzati alla protezione dei soggetti più deboli, come ad esempio i minori".
Il Codice delle Comunicazioni si propone, dunque, l’obiettivo di raccogliere, in modo analitico e sistematico, le principali normative emanate nel campo delle comunicazioni, offrendo un valido strumento per orientarsi in un settore in cui la stratificazione normativa e il moltiplicarsi delle fonti di produzione del diritto producono scarsa intelligibilità ed elevata incertezza.
L’opera di raccolta, coordinamento e commento delle principali normative in tema di telefonia fissa, telefonia mobile, internet e commercio elettronico, televisione e radio, editoria, pubblicità, firma digitale, trattamento dei dati personali, informatica nella Pubblica Amministrazione, propaganda elettorale risulta così essere il primo e fondamentale passo per la riorganizzazione concettuale di una materia tanto frammentata quanto estesa e dispersiva.
Al fine di soddisfare queste molteplici e diverse esigenze, il codice di Roberto Bocchini si articola in quattro sezioni. La prima esamina le normative generali, e l’opera di legificazione di primo e secondo livello. Una seconda parte, più specifica, è dedicata all’interpretazione delle norme per il tramite delle più importanti tra circolari ministeriali, deliberazioni e decisioni del garante. Una terza parte è dedicata alle principiali pronunce giurisprudenziali su questa materia. Infine, la quarta parte, che si può definire un vero e proprio manuale d’uso per l’operatore e il semplice cittadino, comprende numerosi schemi che aiutano a conoscere, da un lato, il sistema sotteso al funzionamento della normativa e, dall’altro, a comprendere più agevolmente la tecnologia cui la normativa si riferisce. (aise)

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